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venerdì 4 febbraio 2011

"Goot Trade"


Il commercio fra gli Indiani d'America era una attività molto importante. Con gli scambi si potevano ottenere beni che non era possibile trovare sulle proprie terre. Ogni popolo aveva i propri prodotti, che potevano essere alimenti, pelli lavorate o crude, capi di abbigliamento. Con l'arrivo dei bianchi e la costruzione dei primi avamposti (che furono all'inizio essenzialmente commerciali) questi commerci si moltiplicarono enormemente. "Goot Trade" era il modo in cui era pronunciata dai Nativi la frase "Good Trade", un "Buono Scambio".

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Trade between American Indians was a very important activity. With trade could be obtained goods which could not be found on their land. Every nation had its own products, which could be food, raw or processed hides, clothing. With the arrival of whites and the construction of the first outposts (which were essentially commercial at the beginning), these businesses increase enormously. "Goot Trade" was the way in which was pronounced by Natives the sentence "Good Trade", a "Good Exchange".


sabato 25 settembre 2010

L'arte della pazienza


Sopra: Borsa Crow (1860-1880) 

Come ho avuto modo di dire il decoro a perline è un arte che richiede pazienza. Occorre mantenere una certa concentrazione durante il lavoro e saper attendere del tempo per vedere il proprio risultato. Ma è anche un modo per seguire ritmi che ormai non esistono più. Potersi concentrare sul processo di creazione, come mi è stato spiegato, è altrettanto importante della creazione stessa. Queste nella foto a seguire sono le varie parti di una mia borsa ancora da finire. E' realizzata con pelle, panno di lana rosso e con perline in misura 12/0 e 14/0 di inizio 900. Quella che assemblata sarà la parte inferiore è ricavata dalla vescica di un giovane bisonte.

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As I have said the beadwork is a kind of art that needs patience.
It's necessary to maintain a certain concentration and to know how to attend some time to see the finally result.
But it's also a way to follow rhythms that don't exist anymore. To be able to assemble in the process of creation, as it has been explained me, it's important as the same creation. This on the next picture is one not still ended purse of mine.
It's realized with hide, red cloth inside and beads in size 12/0 and 14/0 of the beginning of '900.
The piece that assembled will be the lower part of the pouch is drawn by the bladder of a young bison.


giovedì 2 settembre 2010

Roll on Columbia, Roll on


Come qualcuno molto più bravo di me ha detto il decoro a perline non è la forma d'arte più veloce al mondo.
A seconda della complessità del motivo (e della personale abilità) possono essere necessarie molte ore prima di vedere un lavoro finito.
La fase di realizzazione però, per chi è appassionato,  può essere  un momento di relax, una specie di "meditazione". Ecco allora un mio lavoro in fase di realizzazione. 
 L'originale, visibile nella prima foto, è una "Flat Bag" della zona del Plateau risalente al 1860.
Essa è stata riprodotta per un progetto museale dalla maggiore artista ed esperta del settore:
http://angelaswedberg.blogspot.com/2010/07/ca-1860s-plateau-bag-replica.html
L'artigianato, ed il gusto delle donne del Columbia River erano ricchi e complessi ed alcune di loro, nel XX sec., raggiunsero fama nazionale.
Questa ricchezza si è mantenuta fino ad oggi.
Il mio vorrebbe essere un omaggio a quelle donne ed artiste.
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As someone better than me has told beadwork is not the fast art in the world.
According to the complexity of the pattern (and the personal ability) there is need of a lot of hours until the final result. However the making, to who is impassioned, can be a moment of relax, a sort of "meditation". Here is a mine job partially finished.
The original one, in the first photo, was a 1860's "Flat Bag" of the Plateau area.
it has been reproduced for a museum project by the greatest area artist: 
http://angelaswedberg.blogspot.com/2010/07/ca-1860s-plateau-bag-replica.html
The craftsmanship and the taste of the women of Columbia River were rich and complexes and some of them, in the XX century, were renowned at national level. 
This wealth is maintained still today.
Mine would want to be a homage to those women and artists.

 

domenica 4 luglio 2010

Le piste dell'arte


 Faretra e fodero per arco Nez Percè riccamente decorati
con i motivi geometrici tradizionali

Nel loro studio ormai classico sui decori a perline dal titolo "Crow Indian Beadwork" gli autori, W. Wildschut e J. C. Ewers, notavano i frequenti rapporti di scambio culturale avvenuti fra la Nazione Crow (o meglio Apsaaloke nella loro lingua) ed i popoli che abitavano le zone del Plateau, nel Nord est degli USA. Questi scambi erano prima di tutto commerciali, i prodotti raccolti sulla costa o coltivati sull'altopiano viaggiavano per migliaia di chilometri per raggiungere le Pianure dove sarebbero stati scambiati con pelli di bisonte, cavalli etc. Tutto questo cammino si traduceva poi in una influenza reciproca sui motivi e colori che erano riportati sui prodotti dell'artigianato. Caratteristica comune era l'uso di una vasta tavolozza di colori che andava dall'azzurro molto chiaro (usato spesso come sfondo) per passare al verde ed al blu scuro trasparenti, al giallo e così via. Un altro elemento comune ai due popoli era quello di ricreare, con l'uso del ricamo a perline, i disegni e gli elementi che componevano i decori anticamente dipinti sulle "Parfleche" (contenitori in pelle grezza) di cui avevo già detto. E così una serie di triangoli, spesso l'uno dentro l'altro, di fasce dove il colore procedeva in strisce diagonali andavano a comporre i ricchi manufatti di questi abili artigiani.

Un mio sacchetto della medicina nello stile del Plateau. L'originale da cui ho preso spunto è realizzato dalla famosa artista Angela Swedberg. Alcuni dei suoi lavori sul tema sono visibili a questo indirizzo: http://angelaswedberg.blogspot.com/2009/05/good-medicine.html