Un pendente (o amuleto) appena finito. E' intagliato in pelle di bisonte battuta con una pietra per mantenere un corto pelo, come si vede sulla sinistra della foto. Ho poi aggiunto speroni di cervo, colorati con pigmenti minerali, perle in ottone e perle in vetro rosse di fine 800 e due piccole conchiglie che ho intagliato nella forma di un orma di bisonte.
sabato 28 dicembre 2013
Buffalo Charm
Un pendente (o amuleto) appena finito. E' intagliato in pelle di bisonte battuta con una pietra per mantenere un corto pelo, come si vede sulla sinistra della foto. Ho poi aggiunto speroni di cervo, colorati con pigmenti minerali, perle in ottone e perle in vetro rosse di fine 800 e due piccole conchiglie che ho intagliato nella forma di un orma di bisonte.
martedì 8 ottobre 2013
Ovunque Proteggimi
Una serie di collane, amuleti etc. tutti riconducibili al concetto di "Medicina" proprio dei Nativi Americani. Una medicina può servire a garantire successo nella caccia, in guerra o in amore e spesso, per funzionare ha bisogno di essere accompagnata da canti e riti specifici.
sabato 6 novembre 2010
La concia Indiana

Sulla frontiera girava il detto per cui qualunque animale avesse abbastanza cervello per conciare la propria pelle... tranne l'uomo.
The North American Indians prepared the hides to be used with a particular tanning technique. Cleaned the hide from the residues of meat and depilated it the same was absorbed in a mixture gotten by boiling in water the brain of the animal. After having absorbed once the mixture the same one were then squeeze, to eliminate the remained residues, and worked on a loom to break the fibers. The result was, and it is, a hide with exceptional qualities, extremely soft but also resistant and perfectly washable in water with some shrewdness.
On the frontier it turned the motto for which whatever animal had enough brain to tan his own hide... except the man.
domenica 25 luglio 2010
"Buona Medicina"

L'usanza di costruirsi e portare con sè una piccola borsa o un fagotto dove conservare amuleti personali era diffusa su tutto il territorio Nord Americano. Questi oggetti erano realizzati nei più disparati pellami (pelli di lontra, di cervo o anche di uccelli) e la scelta del tipo era determinata dalla "visione" che il suo artefice aveva avuto. Se nella sua esperienza mistica il guerriero aveva visto una gazza allora quella era la pelle che doveva usare per il suo sacchetto della medicina. Il contenuto invece era il più vario. Si trattava comunque sempre di oggetti o vegetali che avevano avuto un posto di rilievo nella visione avuta e che si riteneva avrebbero protetto chi li portava indosso.
Esistono nei musei alcune di queste borse della medicina con ancora il loro contenuto ma sono oggetti abbastanza rari da trovare sul mercato dell'antiquariato.
Il motivo è abbastanza semplice: la fede nella potenza dell'oggetto era tale che il suo proprietario non se ne sarebbe mai disfatto volontariamente. Basti dire che, nelle Pianure, un guerriero che avesse perso il proprio sacchetto (per esempio in battaglia) non poteva assolutamente realizzarne un altro. L'unico modo per essere ancora protetti da una "Buona medicina" era quello di sottrarre in una spedizione l'amuleto di un guerriero nemico.
Anche quando i missionari completarono la loro opera di evangelizzazione gli Indiani convertiti, pur accettando di non portare più indosso il proprio sacchetto, si rifiutavano categoricamente di darlo o venderlo a chicchessia e sceglievano invece sempre di seppellirlo in un posto conosciuto solo da loro.
un mio sacchetto delle medicina






