sabato 23 luglio 2011

La Memoria Al Petto

Amuleto proveniente dalle Pianure del Nord

forma "a diamante"

Un mio amuleto "a diamante" . E' realizzato con pelle a concia Indiana, ermellino, perline seme di inizio '900, perle "Prosser" e in ottone. Ho realizzato il motivo al centro pensando ad una amica.

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A fetish I made in a "diamond" shape. It's made with brain tanned hide, ermine strips, old seed beads, "Prosser" beads and brass beads. I had a friend in mind when I made it.



domenica 17 luglio 2011

Buffalo Pouch


"Buffalo Hunt on the Southwestern Prairies', 

olio su tela, John Mix Stanley, 1845

Una borsa da me realizzata. I suoi decori rappresentano gli zoccoli e le tracce lasciate dal bisonte.

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A pouch just finished. It's made out from brain tanning deer hide. It has buffalo hooves and tracks  beaded on it.



lunedì 13 giugno 2011

La Cultura Dei Comanche


Scudo Cheyenne

La preparazione di uno scudo includeva sia aspetti materiali come anche aspetti spirituali. I motivi da dipingere sullo scudo erano una espressione personale del guerriero. Essi potevano rappresentare una "Visione" avuta oppure invocare l'aiuto di un animale totemico o essere anche la rappresentazione di un atto di coraggio compiuto. Ma anche gli aspetti materiali avevano una loto importanza. La pelle grezza di bisonte era lavorata con colla animale su un fuoco insieme ad un fedele amico. Il calore restringeva la pelle che, mischiata con la colla, diventava dura abbastanza da proteggere da una freccia. Praticamente ogni Nazione Indiana aveva un metodo di costruzione particolare. Racconta Colin F. Taylor nel suo "Native American Weapons" come i Comanche preferissero realizzare i propri scudi con due dischi di pelle grezza cuciti su un anello di legno. Lo spazio fra i due dischi era poi riempito con crine di cavallo, erba, piume o altri materiali. Rimangono ovviamente seri dubbi sulla efficacia di un tale scudo contro la palla di un moschetto. E' stato riportato come i pionieri anglo-americani fossero rimasti stupiti dal rapido interessamento ai libri dei Comanche. E questo sin dai primi contatti. L'apparente amore per la cultura di quel popolo fu spiegato solo successivamente, quando uno dei loro scudi fu catturato in battaglia. Lo scudo infatti non aveva in mezzo ai due dischi di pelle grezza il solito materiale di riempimento ma tutte le pagine di un libro con l'intera storia di Roma!

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 The preparation of a shield included both material aspects as well as spiritual aspects. The designs to be painted on the shield were a personal expression of the warrior. They could be a "Vision", or invoke the help of a totemic animal, or even be a representation of a bravery. But even the material aspects had a lots of importance. The hide of a bison was processed with hide glue on a fire along with a faithful friend. Heat narrowed the skin mixed with glue and made it hard enough to be protected by an arrow. Virtually every Indian Nation had a particular construction method. Colin F. Taylor in his "Native American Weapons" say that the Comanche would prefer to make their shields with two rawhide discs sewn onto a wooden ring. The space between the two discs was then filled with horse hair, grass, feathers or other materials. Obviously there are serious doubts about the effectiveness of such a shield against a musket ball. It 'was reported as the Anglo-American pioneers were amazed by the rapid interest in the books by the Comanche. And this from the first contacts. The apparent love for the culture of that people was explained only later, when one of their shields was captured in battle. The shield had not in fact, between the two discs of raw hide, the usual materials but all the pages of a book with the entire history of Rome!

Uno scudo da me realizzato partendo da un originale Cheyenne
 

sabato 21 maggio 2011

L'Arma Cattiva


Una leggenda Blackfoot

Una volta Old Man stava cercando di guadare un fiume, quando la corrente lo trascinò a valle, facendogli perdere tutte le sue armi. Era molto affamato, così prese i primi rami che trovò, e fece un arco, delle frecce, ed una impugnatura per il coltello e la lancia. Quando ebbe finito, si avviò verso montagna. Ben presto vide un orso intento a scavare radici e pensò di divertirsi un po', così si nascose dietro un tronco e gridò: "Animale senza coda, cosa stai facendo?" L'orso alzò lo sguardo, ma, non vedendo nessuno, continuò a scavare. Allora Old Man gridò ancora: "Ciao, mangia terra!" nascondendosi subito alla sua vista. L'orso allora si mise a sedere di nuovo, ma questa volta vide Old Man ed iniziò a correre verso di lui. Old Man iniziò a lanciare frecce verso l'animale, ma le punte rimbalzavano soltanto sulla sua pelle, perchè il legno che aveva usato era marcio. Allora scagliò la sua lancia, ma anche questa era marcia, e si ruppe. Provò allora ad accoltellare l'orso, ma anche il manico del suo coltello si ruppe, allora si voltò e corse via, mentre l'orso lo inseguiva. Mentre correva, si guardò intorno per qualche arma, ma non ne trovò nemmeno una, neanche una pietra. Chiamò gli animali ad aiutarlo, ma nessuno venne. Era quasi senza respiro e l'orso era molto vicino a lui, quando improvvisamente vide il corno di un toro per terra. Lo raccolse, lo mise in testa, e, voltandosi, urlò così forte che l'orso corse via terrorizzato.

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A Blackfoot Legend

Once Old Man was fording a river, when the current carried him down stream, and he lost his weapons. He was very hungry, so he took the first wood he could find, and made a bow and arrows, and a handle for his knife and spear. When he had finished them, he started up a mountain. Pretty soon he saw a bear digging roots, and he thought he would have some fun, so he hid behind a log and called out, "No-tail animal, what are you doing?" The bear looked up, but, seeing no one, kept on digging. Then Old Man called out again, "Hi, you dirt-eater!" and then he dodged back out of sight. Then the bear sat up again, and this time he saw Old Man and ran after him. Old Man began shooting arrows at him, but the points only stuck in the skin, for the shafts were rotten and snapped off. Then he threw his spear, but that too was rotten, and broke. He tried to stab the bear, but his knife handle was also rotten and broke, so he turned and ran; and the bear pursued him. As he ran, he looked about for some weapon, but there was none, not even a rock. He called out to the animals to help him, but none came. His breath was almost gone, and the bear was very close to him, when he saw a bull's horn lying on the ground. He picked it up, placed it on his head, and, turning around, bellowed so loudly that the bear was scared and ran away.

sabato 14 maggio 2011

Dove Vive il Passato

Copricapo Lakota- NMAI museum-

Per chi volesse approfondire maggiormente la cultura materiale dei Nativi Americani o semplicemente guardare alcuni degli oggetti che essa ha prodotto ecco una serie di links ad alcuni dei maggiori musei. National Museum of the American Indians. Si può effettuare una ricerca per tipo di oggetto, cultura, materiali usati: 

http://www.americanindian.si.edu/searchcollections/home.aspx 

Splendid Heritage. Anche qui si possono scegliere di versi parametri di ricerca. Basta poi selezionare "Display" in alto a sinistra: 

http://www.splendidheritage.com/nindex.html 

Plains Indian Museum Collection del Buffalo Bill Museum, museo dedicato al famoso personaggio. Diverse le opzioni di ricerca: 

http://old.bbhc.org/collections/bbhc index_PIM.cfm?museum=PIM

Catalogo del Canadian Museum of Civilization, museo con una bellissima raccolta di manufatti, principalmente provenienti dall'area Nord del continente: 

http://collections.civilization.ca/public/pages/cmccpublic/emupublic/Query.php?lang=0

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Here above some links to the most important Native Americans museums


sabato 7 maggio 2011

A Song for the Horse Nation

Set completo nello stile del Plateau -opera di Angela Swedberg-

Il nome del modello nella foto è Cappy

La storia del rapporto fra i popoli Nativi ed il cavallo è una delle più grandi saghe nella storia del contatto fra uomo e mondo  animale. I Nativi avevano tradizionalmente rispettato gli animali come creature con cui condividere un destino comune. Quando gli Indiani americani incontrarono il cavallo, che qualche tribù definì "Horse Nation", essi trovarono un compagno completo, capace di ispirare ed essere utile in tempo di pace ed intrepido in tempo di guerra. Il cavallo trasformò la vita dei Nativi e divenne una parte centrale di molte delle culture tribali.     Durante l'800 l'abilità dei cavalieri Indiani divenne leggendaria e la sopravvivenza di molti popoli Nativi, specialmente nelle Pianure, dipendeva dal cavallo. I popoli Nativi resero omaggio al nuovo compagno incorporandolo nella loro vita spirituale e culturale e creando arte che onorava il suo coraggio e la sua grazia. I giorni di gloria della cultura del cavallo furono brillanti ma brevi, durando poco più di un secolo. Il legame fra Indiani americani ed la Horse Nation è rimasto però forte attraverso le generazioni.

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The story of the relationship of Native peoples and horses is one of the great sagas of human contact with the animal world. Native peoples have traditionally regarded the animals in our lives as fellow creatures with which a common destiny is shared. When American Indians encountered horses—which some tribes call the Horse Nation—they found an ally, inspiring and useful in times of peace, and intrepid in times of war. Horses transformed Native life and became a central part of many tribal cultures.
By the 1800s, American Indian horsemanship was legendary, and the survival of many Native peoples, especially on the Great Plains, depended on horses. Native peoples paid homage to horses by incorporating them into their cultural and spiritual lives, and by creating art that honored the bravery and grace of the horse.  The glory days of the horse culture were brilliant but brief, lasting just over a century. The bond between American Indians and the Horse Nation, however, has remained strong through the generations.

una mia Horse Medicine


martedì 26 aprile 2011

500 Nazioni 500 stili


Dopo la colonizzazione l'abbigliamento dei Nativi americani cominciò a cambiare. Appena le tribù indiane furono cacciate dalle loro terre di appartenenza e costrette ad un più stretto contatto con altre tribù, ciascuna di esse iniziò a prendere reciprocamente in prestito gli abiti tribali delle altre, in tal modo frange, capi in pelle di daino, acconciature di piume, e coperte di lana diventarono popolari anche fuori dalle tribù in cui erano nati. D'altro canto, gli Indiani cominciarono ad adeguare alcuni capi di vestiario europeo al proprio stile, così capi in panno di lana furono decorati nello stile tipico dei Nativi americani. Questi vestiti non erano originari delle Americhe, ma dal 1800 sono diventati per chiunque li osserva il tipico abbigliamento indiano. Questi abiti post-coloniali comprendono giacche e camicie di perline, camicie decorate con nastri di seta, gonne e scialli di raso lavorati a patchwork fra i Seminole, maglioni di lana, applicazioni di nastri, abiti con pendenti in metallo, ed il famoso "Cherokee Tear dress". Oggi, la maggior parte dei Nativi americani indossano abiti contemporanei nella loro vita quotidiana, tuttavia l'abbigliamento tradizionale indiano esiste ancora. Alcuni abiti tradizionali, come quelli in pelle, in tessuto con nastri o i mocassini decorati, sono ancora usati in molte tribù, particolarmente per eventi formali. Altri, come il breechcloth, i gambali, i copricapi e gli scialli da ballo, sono indossati soltanto nei Powwows o in cerimonie religiose. In generale, gli Indiani americani usano la parola "Regalia"per l'abbigliamento tradizionale che viene utilizzato per le cerimonie.

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After colonization, Native American clothes began to change. For one thing, as Indian tribes were driven from their ancient lands and forced into closer contact with each other, they began to borrow some of each other's tribal dress, so that fringed buckskin clothing, feather headdresses, and woven blankets became popular among Indians outside of the tribes in which they originated. For another, Indians began to adapt some articles of European costume to their own style, decorating cloth garments with characteristic Native American beadwork, embroidery, and designs. These clothes were not original to the Americas, but by the 1800's they were recognized by anyone viewing them as Indian apparel. Such post-colonial native dress includes beaded jackets and shirts, ribbon shirts, Seminole patchwork skirts, satin shawls, woolen sweaters, broad ribbon applique, jingle dresses, and the Cherokee tear dress. Today, most Native Americans wear contemporary American and Canadian clothes in their daily life; however, unique American Indian clothing styles still exist. Some traditional Indian garments, such as buckskins, ribbon dresses, and beaded moccasins, are still worn in many tribes, particularly to formal events. Others, such as breechcloth, leggings, headdress and dance shawl, are only worn at powwows and religious ceremonies. In general, American Indians use the word "regalia" for traditional clothing which is used for ceremonial occasions.

Una giacca da me realizzata