![]() |
| Un paio di mocassini da me realizzati... |
![]() |
| ... ed un particolare dell'orlo a perline. |
ORNAMENTI, ABBIGLIAMENTO, ARMI DEI NATIVI AMERICANI
![]() |
| Un paio di mocassini da me realizzati... |
![]() |
| ... ed un particolare dell'orlo a perline. |

Sopra: Borsa Crow (1860-1880)
Come ho avuto modo di dire il decoro a perline è un arte che richiede pazienza. Occorre mantenere una certa concentrazione durante il lavoro e saper attendere del tempo per vedere il proprio risultato. Ma è anche un modo per seguire ritmi che ormai non esistono più. Potersi concentrare sul processo di creazione, come mi è stato spiegato, è altrettanto importante della creazione stessa. Queste nella foto a seguire sono le varie parti di una mia borsa ancora da finire. E' realizzata con pelle, panno di lana rosso e con perline in misura 12/0 e 14/0 di inizio 900. Quella che assemblata sarà la parte inferiore è ricavata dalla vescica di un giovane bisonte.
____________________________
As I have said the beadwork is a kind of art that needs patience.
It's necessary to maintain a certain concentration and to know how to attend some time to see the finally result.
But it's also a way to follow rhythms that don't exist anymore. To be able to assemble in the process of creation, as it has been explained me, it's important as the same creation. This on the next picture is one not still ended purse of mine.
It's realized with hide, red cloth inside and beads in size 12/0 and 14/0 of the beginning of '900.
The piece that assembled will be the lower part of the pouch is drawn by the bladder of a young bison.
Nel loro studio ormai classico sui decori a perline dal titolo "Crow Indian Beadwork" gli autori, W. Wildschut e J. C. Ewers, notavano i frequenti rapporti di scambio culturale avvenuti fra la Nazione Crow (o meglio Apsaaloke nella loro lingua) ed i popoli che abitavano le zone del Plateau, nel Nord est degli USA. Questi scambi erano prima di tutto commerciali, i prodotti raccolti sulla costa o coltivati sull'altopiano viaggiavano per migliaia di chilometri per raggiungere le Pianure dove sarebbero stati scambiati con pelli di bisonte, cavalli etc. Tutto questo cammino si traduceva poi in una influenza reciproca sui motivi e colori che erano riportati sui prodotti dell'artigianato. Caratteristica comune era l'uso di una vasta tavolozza di colori che andava dall'azzurro molto chiaro (usato spesso come sfondo) per passare al verde ed al blu scuro trasparenti, al giallo e così via. Un altro elemento comune ai due popoli era quello di ricreare, con l'uso del ricamo a perline, i disegni e gli elementi che componevano i decori anticamente dipinti sulle "Parfleche" (contenitori in pelle grezza) di cui avevo già detto. E così una serie di triangoli, spesso l'uno dentro l'altro, di fasce dove il colore procedeva in strisce diagonali andavano a comporre i ricchi manufatti di questi abili artigiani.
Un mio sacchetto della medicina nello stile del Plateau. L'originale da cui ho preso spunto è realizzato dalla famosa artista Angela Swedberg. Alcuni dei suoi lavori sul tema sono visibili a questo indirizzo: http://angelaswedberg.blogspot.com/2009/05/good-medicine.html